"Accadde tutto in canonica" bis

Scritto da Gruppo Liturgico. Pubblicato in News


50 of 51Palermo 12 gennaio 2014 - Domenica scorsa, nei locali del Circolo Ricreativo degli Ufficiali, situato in via della Favorita.nnoi ragazzi del gruppo giovanile IRDC ci siamo esibiti nella commedia in due atti di Nato Stabile dal titolo “Accadde tutto in Canonica”. E’ stata la nostra seconda esperienza teatrale, applaudita e apprezzata da un pubblico di circa 150 persone, tra cui familiari e amici. Ci siamo emozionati tantissimo, felici di ripetere questa bellissima commedia che ha contribuito al nostro cammino formativo ed educativo, stimolato dai nostri cari animatori parrocchiali, rendendoci più forti, più uniti e rinsaldando ancora di più la nostra amicizia e l’unità di tutto il gruppo giovanile, il quale in pochi mesi ha raddoppiato il numero dei suoi componenti! La commedia interpretata ha una trama molto semplice, quanto ricca di insegnamento sia teologico che umano. Spesso accade che gli altri ci assegnino un ruolo, una parte che non è quella che ci raffigura davvero. Agli occhi degli uomini a volte appariamo come angeli, altre come mostri. Agli occhi di Dio, però, valiamo più di quanto non immaginiamo. Egli non ci etichetta come invece facciamo noi, emettendo giudizi negativi e irreversibili verso tante persone che, al contrario, avrebbero piuttosto bisogno di ascolto, di comprensione, di aiuto al fine di essere riabilitati e accolti. A tal proposito, la commedia conduce l’attento spettatore a comprendere che la parte migliore di ogni uomo può venire fuori allorché lo si circonda di affetto e di attenzione. E’ quello che in maniera tanto imprevedibile quanto provvidenziale accade a Stefano, giovane omicida evaso da un carcere di massima sicurezza, il quale, rifugiandosi nella Canonica della parrocchia di don Felice, si ritrova a dover “indossare” i panni del “prete predicatore”, allo scopo di sfuggire alla cattura.In un primo momento, il giovane criminale viene scambiato da alcuni parrocchiani e collaboratori di don Felice come il sacerdote atteso in occasione della novena del Santo Patrono ormai prossima. L’imprevedibile stima delle persone che entrano in contatto con Stefano, alias don Angelo, e il dialogo profondo che egli instaurerà col parroco della comunità, aiuteranno il giovane a intraprendere un faticoso cammino di conversione e di rinnovamento umano, che lo condurranno alla riscoperta della fede e dei valori autentici della vita.

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