Presbiterio

Giovani e anziani una sola famiglia


Palermo 21 dicembre 2013 - Cara Comunità noi ragazzi del gruppo IRDC, insieme a padre Massimiliano e al diacono Mario, siamo andati a portare un po’ di gioia alla comunità di alloggio per anziani di via Cruillas. Appena arrivati, siamo stati subito accolti con entusiasmo dai vecchietti e dal personale, che si è dimostrato molto disponibile, mostrandoci dove potevamo sistemarci per provare i canti. Poco dopo, don Massimiliano, ha celebrato la santa messa insieme a tutti noi. Durante l’omelia, padre Massimiliano, ha comparato l’immagine di Maria, che andò a visitare la sua anziana cugina Elisabetta, a noi ragazzi che siamo andati anche noi a visitare i nostri fratelli più anziani. Dopo la messa abbiamo avuto un momento di fraternità, facendo merenda con le torte che abbiamo portato. Infine c’è ne siamo andati,senza però prima salutare i nostri cari fratelli più anziani, certi delle parole di Gesù, che ha detto che c’è più gioia nel donare, che nel ricevere.

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Alla Regina del Rosario di Pompei

O Maria, Regina del santo Rosario, onore del popolo di Cruillas in mezzo al quale hai stabilito il tuo Santuario, piccola Pompei nella città di Palermo, rallegrati! O Trono di Grazia e di Misericordia sul quale siede re il Salvatore del mondo, inginocchiati anche noi ai tuoi piedi con san Domenico e santa Caterina a te rivolgiamo i nostri occhi. Il tuo dolce sguardo proteso verso di noi, espressione tangibile della tenerezza di Dio che si china sulla terra per ascoltare le preghiere e i gemiti dell’umanità sofferente, ci dà la certezza di non essere respinti! Le corone del rosario che pendono dalle tue mani e da quelle del tuo divin Figlio sono segni inequivocabili che ci invitano a sperimentare la potenza della preghiera del cuore, ci spingono a coltivare la comunione ecclesiale e ci consegnano l’urgenza di un mandato missionario che muova le nostre comunità cristiane ad uscire da sé stesse con la stessa ansia con cui tu lasciasti Nazareth per “raggiungere in fretta una città di Giuda”. Numerose sono le “città” dell’uomo che attendono la nostra visita. Perciò, con le parole di un canto, quasi volendo interpretare il messaggio del tuo gesto, così rispondiamo al tuo desiderio di Madre premurosa e sollecita: “La tua corona di rose vogliamo essere noi, una corona di figli tutti tuoi! La tua presenza nel mondo si compia attraverso di noi come un canto di lode senza fine!”.O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, ottienici dal tuo Gesù il dono dell’unità e della pace. Annodati gli uni agli altri come un'unica catena, vogliamo diffondere dappertutto il profumo della comunione fraterna. E sapendo che il camminare insieme è la nostra forza, vogliamo essere “la rete” della parabola evangelica con la quale Gesù ci chiama a diventare “pescatori di uomini” ma anche a catturare il male del mondo che intralcia l’avvento del Regno di Dio. O Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti, sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.

A chi i cuori? A Maria! Un solo grido: Viva Maria! Con approvazione ecclesiastica

La Dedicazione delle Mura

Riapertura del Santuario

Don Vincenzo nostro Parroco

Una Grande Retata d'Amore

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