Presbiterio

Don Vincenzo compie un anno di parrocato nella nostra comunità

Messaggio di augurio della comunità

Rev.mo Padre Vincenzo Ad una anno dal tuo insediamento in questa Parrocchia vogliamo esprimerti il nostro grazie per avere accettato di diventare il nostro parroco e di averci dimostrato il tuo amore per tutti noi. Per questo nel ringraziare il Signore per questo dono ti chiediamo di aiutarci ad essere ancora più una comunità unita, fraterna e solidale tra noi e sul territorio. Da parte nostra ti offriamo tanta buona volontà, collaborazione e disponibilità a continuare insieme il cammino che di volta in volta ci vorrai indicare, accogliendoci reciprocamente come dono della Provvidenza. Certo hai già lavorato molto e siamo consapevoli di chiederti ancora - stai tranquillo — nessuno di noi pretende miracoli, ci basterà sapere e “sentire” che un uomo di Dio, un Pastore secondo il cuore di Gesù (come diceva il santo Curato D’Ars) cammina accanto a noi. Caro don Vincenzo non resta quindi che prenderci per mano e continuare il nostro cammino terreno insieme, noi siamo fiduciosi e illuminati dallo Spirito Santo e costantemente sotto la protezione di Maria S8. Del Rosario che in questo santuario veneriamo con ardore, siamo sicuri che ce la faremo. Auguri vivissimi Padre Parroco e grazie infinite per quello che fai. 

La Comunità

Stampa Email

Alla Regina del Rosario di Pompei

O Maria, Regina del santo Rosario, onore del popolo di Cruillas in mezzo al quale hai stabilito il tuo Santuario, piccola Pompei nella città di Palermo, rallegrati! O Trono di Grazia e di Misericordia sul quale siede re il Salvatore del mondo, inginocchiati anche noi ai tuoi piedi con san Domenico e santa Caterina a te rivolgiamo i nostri occhi. Il tuo dolce sguardo proteso verso di noi, espressione tangibile della tenerezza di Dio che si china sulla terra per ascoltare le preghiere e i gemiti dell’umanità sofferente, ci dà la certezza di non essere respinti! Le corone del rosario che pendono dalle tue mani e da quelle del tuo divin Figlio sono segni inequivocabili che ci invitano a sperimentare la potenza della preghiera del cuore, ci spingono a coltivare la comunione ecclesiale e ci consegnano l’urgenza di un mandato missionario che muova le nostre comunità cristiane ad uscire da sé stesse con la stessa ansia con cui tu lasciasti Nazareth per “raggiungere in fretta una città di Giuda”. Numerose sono le “città” dell’uomo che attendono la nostra visita. Perciò, con le parole di un canto, quasi volendo interpretare il messaggio del tuo gesto, così rispondiamo al tuo desiderio di Madre premurosa e sollecita: “La tua corona di rose vogliamo essere noi, una corona di figli tutti tuoi! La tua presenza nel mondo si compia attraverso di noi come un canto di lode senza fine!”.O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, ottienici dal tuo Gesù il dono dell’unità e della pace. Annodati gli uni agli altri come un'unica catena, vogliamo diffondere dappertutto il profumo della comunione fraterna. E sapendo che il camminare insieme è la nostra forza, vogliamo essere “la rete” della parabola evangelica con la quale Gesù ci chiama a diventare “pescatori di uomini” ma anche a catturare il male del mondo che intralcia l’avvento del Regno di Dio. O Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti, sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.

A chi i cuori? A Maria! Un solo grido: Viva Maria! Con approvazione ecclesiastica

La Dedicazione delle Mura

Riapertura del Santuario

Don Vincenzo nostro Parroco

Una Grande Retata d'Amore

L'utilizzo dei cookie su questo sito serve a migliorare l'esperienza di navigazione. Leggi la policy su Cookies