Presbiterio

Domenica 24 Marzo

Dal Vangelo secondo Luca ( Lc 13, 1-9)

In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».

Commento al Vangelo di oggi di Padre Ermes Ronchi

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Domenica 17 Marzo

Dal Vangelo secondo Luca ( Lc 9,28b-36)

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. 
Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. 
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva. 
Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!». 
Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

Commento al Vangelo di oggi di Padre Ermes Ronchi

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Messaggio del Parroco per il periodo di Quaresima

Carissimi parrocchiani,

“La Quaresima, segno sacra-mentale della nostra conver-sione, è il tempo favorevole per i cristiani per crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e per intraprendere un cammino di vera conver-sione”, per affrontare vitto-riosamente con le armi della penitenza il combattimento contro lo spirito del male. Con la benedizione e l’imposizione delle ceneri, atto penitenziale, inizieremo il cammino di quaranta giorni che ci porterà alla gioia pasquale con la cele-brazione del triduo pasquale di morte e risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. Nella solenne Veglia di Pasqua canteremo nella liturgia con il cuore il gloria a Dio e l’Alleluia per espri-mere la gioia e la gratitudine al Signore Risorto e Salvatore dell’umanità.
A tutti auguro buon cammino quaresimale e Buona Pasqua..


don Vincenzo Catalano

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Storia della nostra Confraternita

Giuseppe Matera e Fabrizio Giuffrè si sono resi autori di una bellissima opera che ripercorre il cammino della nostra confraternita dedicata alla Madonna del Rosario di Pompei. Molto ricce di immagini e notizie puo essere consultata e sfogliata online cliccando sulla copertina sottostante.

La pubblicazione in maniera tradizionale dipenderà dal numero di richieste per ovvi motivi di costi di produzione.

copertina

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La Storia

LA BORGATA DI CRUILLAS: TRA STORIA, MEMORIE ED ECHI DAL PASSATO di Fabrizio Giuffrè

Dopo anni di ricerche culminate nella stesura di un mio primo libro, “Cruillas: storia e memorie di un’antica borgata”, dedicato alla storia ed all’evoluzione della borgata di Cruillas, mi ritrovo qui a compilare un breve excursus, cercando così di svelare quella “Cruillas di un tempo” tanto declamata dai nostri nonni e di cui oggi, a causa del tempo e soprattutto dell’incuria dell’uomo, poco o nulla è rimasto: era la Cruillas dei campi coltivati irradiati dal sole, la Cruillas delle ville, dei bagli e delle chiese preziose, la Cruillas delle secolari tradizioni…

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L'Arcidiocesi di Palermo si apre ai nuovi mezzi di comunicazione

Contestualizzare la possibilità di dialogo con il popolo di Dio. Ecco cosa probabilmente ha spinto la nostra Arcidiocesi ad attivare una grande quantità di media per poter comunicare con il mondo di oggi. Niente paura nulla muta nei contenuti che la nostra fede, nella sua opera di evangelizzazione, promulga da millenni, ma cambiano - o meglio si adeguano - i mezzi con i quali quest'opera viene portata avanti. Dopo "Pulpito" e "Ambone" ecco arrivare la multimedialità. Un confronto diretto tramite questi media di massa con il popolo cattolico e non, che apre al nuovo e che può far si che la Parola possa raggiungere gli irrangiungibili.

Ma quali sono questi mezzi che la nostra arcidiocesi ha attivato? Eccovi l'elenco e le modalità con la quale potremo entrare a farne parte attivamente:

Sito web Diocesipa, lo strumento di informazione per eccellenza di tutte le attività inerenti l'opera pastorale e sociale della nostra diocesi. Il sito è raggiungibile al seguente indirizzo www.diocesipa.it mentre la mail di riferimento, che fa capo al responsabile Vincenzo Grimaldini è Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Radio Spazio Noi In Blu presente nel panorama cattolico da oltre un quindicennio è lo strumento radiofonico raggiungibile in maniera classica che quotidianamente si occupa di argomentazioni sociali, culturali e religiose. Raggiungibile a Palermo su queste frequenze FM 88,000 - 99,300 e 106,300 mentre via web su www.radiospazionoi.arcidiocesi.palermo.it/ .

ArcidiocesiNews è il servizio di news ricevibili via email che si può richiedere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Tgweb è il notiziario settimanale che si puo consultare sul canale youtube https://www.youtube.com/user/tgwbdiocesipa

Infine i canali social ormai facenti parte integrante (!) della nostra vita quotidiana ovvero Facebook su https://www.facebook.com/#!/DiocesiPalermo - Twitter https://twitter.com/diocesipa e Telegram https://telegram.me/diocesipa.

Buona partecipazione a tutti.

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Alla Regina del Rosario di Pompei

O Maria, Regina del santo Rosario, onore del popolo di Cruillas in mezzo al quale hai stabilito il tuo Santuario, piccola Pompei nella città di Palermo, rallegrati! O Trono di Grazia e di Misericordia sul quale siede re il Salvatore del mondo, inginocchiati anche noi ai tuoi piedi con san Domenico e santa Caterina a te rivolgiamo i nostri occhi. Il tuo dolce sguardo proteso verso di noi, espressione tangibile della tenerezza di Dio che si china sulla terra per ascoltare le preghiere e i gemiti dell’umanità sofferente, ci dà la certezza di non essere respinti! Le corone del rosario che pendono dalle tue mani e da quelle del tuo divin Figlio sono segni inequivocabili che ci invitano a sperimentare la potenza della preghiera del cuore, ci spingono a coltivare la comunione ecclesiale e ci consegnano l’urgenza di un mandato missionario che muova le nostre comunità cristiane ad uscire da sé stesse con la stessa ansia con cui tu lasciasti Nazareth per “raggiungere in fretta una città di Giuda”. Numerose sono le “città” dell’uomo che attendono la nostra visita. Perciò, con le parole di un canto, quasi volendo interpretare il messaggio del tuo gesto, così rispondiamo al tuo desiderio di Madre premurosa e sollecita: “La tua corona di rose vogliamo essere noi, una corona di figli tutti tuoi! La tua presenza nel mondo si compia attraverso di noi come un canto di lode senza fine!”.O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, ottienici dal tuo Gesù il dono dell’unità e della pace. Annodati gli uni agli altri come un'unica catena, vogliamo diffondere dappertutto il profumo della comunione fraterna. E sapendo che il camminare insieme è la nostra forza, vogliamo essere “la rete” della parabola evangelica con la quale Gesù ci chiama a diventare “pescatori di uomini” ma anche a catturare il male del mondo che intralcia l’avvento del Regno di Dio. O Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti, sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.

A chi i cuori? A Maria! Un solo grido: Viva Maria! Con approvazione ecclesiastica

La Dedicazione delle Mura

Riapertura del Santuario

Don Vincenzo nostro Parroco

Una Grande Retata d'Amore

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